lunedì, 09 ottobre 2006

Da qualche tempo avvocati e magistrati scrivono ch'è un piacere: vedi Gianrico Carofiglio, magistrato a Bari, di cui è uscito "Ragionevoli dubbi" da Sellerio. Bella mano, molta ironia, tracce di malinconia e un personaggio che indossa tutto questo con molta verità: Guido Guerrieri, avvocato, per l'appunto.


Si va per categorie, in letteratura: ingegneri, professori, attori. Chissà, tra poco cominceranno a scrivere romanzi anche gli assicuratori, e allora ne vedremo delle belle...E i letterati di professione? Lo fanno sempre, come no, ma forse la gente ha bisogno di emozioni più forti, e chi lavora in polizia o indaga tutto il giorno psicologie criminali ha certo un polso più vero dello stato delle cose. Del pantano in cui ci si muove, tra bagliori di paura e guizzi di angoscia: insomma, un bello schifo. Ma la creatività non nasce quasi mai da uno stato idillico, anzi sguazza meglio nella precarietà e nel male di vivere. Non si spiega altrimenti, se no, la proliferazione cronica del thriller e del morboso, una volta confinati nell'immaginario della serie B. Ormai lottano per la Champions League, direi...

postato da: armapo alle ore 19:25 | Permalink | commenti (3)
categoria:libri, giallo, carofiglio