martedì, 28 marzo 2006

Miracolo, miracolo! Ho visto fare la fila al cinema a un primo spettacolo (venerdì) dopo anni di sparute presenze. Erano le quattro del pomeriggio, e invece delle consuete 5-6 persone, mi sono visto affiancato da un manipolo quantificabile sui 25-30. Quasi un record, per un simile orario. Il film, forse l'avrete indovinato, era il famigerato "Caimano" di Moretti.

La cosa mi suscita due sensazioni opposte: se da un lato fa piacere ogni tanto far parte d'una compagnia meno esclusiva (avete mai visto un film soli soletti in una sala vuota?), dall'altro sono consapevole che molti dei presenti erano tutt'altro che dei cinefili, ma curiosi semmai di vedere il paventato film "contro Berlusconi". Invece, con somma delusione di qualcuno, il film-comizio non c'era. Al suo posto, Moretti ci ha regalato un'opera d'autore davvero spiazzante,  intensa e complessa, più emotiva che oratoria.

Insomma, il caimano ha compiuto un duplice miracolo: ha smontato le retroguardie armate del monarca di Arcore (incluso Giulianone Ferrara), e allo stesso tempo ha riempito le sale con un film davvero bello, probabilmente uno tra i risultati migliori di Moretti dai tempi di "Palombella rossa". C'è, tuttosommato, di che essere soddisfatti, come spettatori e non solo, in attesa di fare festa la sera del 10 aprile. Non tutto è perduto, miei Prodi.

 

postato da: armapo alle ore 17:38 | Permalink | commenti (3)
categoria:cinema, moretti, caimano