venerdì, 12 gennaio 2007

"Commedia sexi" è un titolo ambiguo, e già sfruttato nelle sue varianti, in Italia e fuori. Si chiama così anche l'ultimo film di Alessandro D'Alatri, ed è ambiguo nei risultati proprio come il titolo. Nomen omen, verrebbe da dire, per far capire che abbiamo studiato...


D'Alatri ha voluto provare a buttarsi nell'arena coi leoni dei cinepanettoni: tentativo coraggioso, ma pur con qualche idea brillante, come la scelta degli attori (bravo Bonolis anche se rifà Sordi), il suo film rimane a metà tra la commediaccia qualunquista e un apologo polemico sulla doppia morale di certi ambienti, senza essere alla fine né l'una né l'altro. Peccato per un regista che ha diretto opere ben più sostanziose: cito "Senza pelle", su tutti, ma sono belli e spesso originali anche titoli come "La febbre" e "Casomai", dove è riuscito far recitare al meglio anche dei non-attori come Fabio Volo. Qui ha scommesso su Bonolis, e sulla Santarelli, la mia conterranea dell'agro pontino, che nel ruolo dell'attricetta rampante del momento è davvero a suo agio. Però non basta.


Da quest'impresa riuscità solo a metà, secondo me,  si deduce che nessuno ha l'obbligo di snaturarsi: meglio crescere nel solco delle proprie caratteristiche che cimentarsi in territori così infidi come le disfide sotto l'albero di Natale. Anche nei primi film D'Alatri ha girato commedie, in fondo: ma c'è commedia e commedia. Spero che "Commedia sexi" per D'Alatri sia stata solo una vacanza divertente, prima di rimettersi a fare le cose che sa fare meglio per la soddisfazione di grandi e piccini: che bisogno c'è di un terzo Vanzina?

postato da: armapo alle ore 18:27 | Permalink | commenti
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