Oggi solo qualche segnalazione in ordine sparso, per grandi e piccini.
Al cinema, per chi ce l'ha a portata di mano, consiglio un film messicano come "La Zona", diretto da Rodrigo Plà: a parte che film di quel paese se ne vedono pochi da noi, e dunque la curiosità è lecita, si tratta di un'opera di asciutto realismo, che descrive molto bene come la spaccatura sociale tra chi ce l'ha fatta e chi no rischia ad ogni minuto di deflagrare in tragedia quando i due mondi s'incontrano. Film di denuncia, a tratti crudo, ambientato in una sorta di residence iperprotetto e separato dal resto della città: una bella allegoria di un mondo diviso a metà. Il modello esteriore sembra il cinema americano poliziesco, ma dentro c'è molto di più, e una tensione che cattura e sgomenta.
Niente male anche "Non pensarci" di Gianni Zanasi, in una stagione che ha consacrato il cinema italiano rispetto a quello americano. Sono usciti tanti film davvero ben fatti, con attori e storie di tutto rispetto, e di genere diverso, dalla commedia sociale al dramma d'autore fino al giallo psicologico. Quello di Zanasi è un ritratto di provincia molto acuto, con un rocker trentenne che cerca rifugio dallo stress metropolitano tornando a casa e trova invece che la sua famiglia non se la passa meglio di lui. Si ride parecchio, con Mastandrea e Battiston tra gli altri interpreti, ma non senza un retrogusto malinconico.
Infine per chi ama il romanzo a tinte gotiche, scritto come dio comanda, segnalo un libro spagnolo che a quanto pare molti hanno già apprezzato. Si chiama "L'ombra del vento", scritto dal catalano Carlos Ruiz Zafon. E' ambientato in una Barcellona ombrosa e ricca di luoghi segreti, come il cimitero dei libri, una vera invenzione che fa da motore alla vicenda.
Il protagonista, ancora bambino, vi trova per caso un libro rarissimo e la sua vita finisce per intrecciarsi con quella avventurosa del misterioso autore. La dimensione da thriller non impedisce al romanzo di parlare di molto altro: l'ombra del franchismo sullo sfondo, amori senza fortuna, la scoperta del male, e così via.
Indubbiamente Zafon ci sa fare: riesce a tenere insieme tanti fili diversi e regala personaggi indimenticabili e atmosfere davvero avvincenti, raffinate quanto godibili. Ottimo per lettori maniacali e bibliofili col gusto della sovrapposizione tra verità e finzione. Uscito qualche anno fa, lo pubblica Mondandori in economica.
Buona lettura e buone visioni.











