Parlando di rock progressivo italiano, mi sono espresso l'ultima volta sui Pandora, rimarcando come una pecca evidente la presenza di parti vocali poco efficaci. Oggi invece segnalo un disco dove le voci contribuiscono in maniera organica all'ottimo risultato complessivo: si tratta di "The Magus", nuovo progetto firmato dalla Universal Totem Orchestra, uscito per la Black Widow.
Il gruppo guidato dal batterista Uto G. Golin, che viene dalla provincia di Trento e nel 1999 aveva realizzato "Rituale alieno", si ripresenta dunque dopo un lungo silenzio con un disco molto ambizioso, che come il precedente indaga aspetti dell'esperienza umana più oscuri, in questo caso di tipo esoterico e arcano. Testi ricercati, con riferimenti colti (Juan de La Cruz), ma soprattutto una cantante di vero spessore come Ana Torres Fraile, che col suo timbro di soprano interpreta al meglio le atmosfere del disco. Si tratta di musica molto eclettica, potente e oscura a volte, ma anche elegante, e soprattutto suonata benissimo da un sestetto molto affiatato. Ovviamente è anche un disco impegnativo, di non facilissimo approccio, ma lo consiglio a tutti gli amanti del prog più avventuroso, che cercano qualcosa di più: chi ama ad esempio la Zeuhl music dei francesi Magma non resterà sicuramente deluso. E' importante sapere che in Italia suonano anche band di questo valore, nonostante la tremenda situazione del mercato discografico e le difficoltà di trovare spazi adeguati sui media, che rigurgitano di tanta paccottiglia. Per questo, secondo me, un disco del genere merita attenzione.
La mia recensione del disco su "AltreMuse": http://xoomer.alice.it/altremuse/progressive.htm#recensioni
My Space del gruppo trentino (con diversi estratti audio): http://www.myspace.com/universaltotemorchestra
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