lunedì, 29 agosto 2005

Rientrato.

Sole dopo la pioggia. Dunque: acquistare il nuovo PC dovrebbe essere la mia occupazione principale, ma non è che mi ci stia dedicando granché...Indecisione, dubbi e via dicendo. Ogni volta che si tratta di quagliare ogni certezza si...squaglia. Appunto.

Nel mio soggiorno altrove trovo e compro un vecchio cd di Patti Smith, "Wave". Contiene un pezzo che mi è sempre piaciuto: "So you want to be (a rock'n'roll star)", già incisa dai Birds. Grande carica, rock tiratissimo. Ma tutto il disco è bello, è strano come la musica di quegli anni sia una riscoperta continua che non delude mai. Io, per dire, non è che andassi matto per la Smith, anche se ricordo bene il suo tour italiano e le sue tirate sulla Firenze medicea, le sue visioni forse stereotipate sull'Italia. Però quando canta mica scherza, è torbida come un Lou Reed al femminile, ti prende.

I cinema sono ancora chiusi, perché? Tocca baloccarsi in tivù sulla trecentesima replica di Totò (ma il genio è sempre quello), e qualche chicca miracolosamente scampata alla censura contro il "decente", tipo Soldini, o qualche vecchio film che è bello reincontrare, come "I magliari" di Rosi: anche qui, che farci se certo vecchio cinema italiano sembra sempre migliore, anche quando è medio, o solo comico e senza pretese...Guardi una commedia degli anni quaranta, o cinquanta, e i dialoghi sono musica, tutto sembra perfetto, liscio, fatto con un garbo che poi si è spento, annacquato nella volgarità dei film di Natale. Parlo come avessi cento anni, invece no, è un'impressione che si rafforza. Magari quest'anno escono dieci film tutti belli che invertono la tendenza, che so, tutti al livello di Sorrentino, Munzi, Vicari, per dire. Vediamo, vediamo. Siamo qui apposta, no?

Letti Banana Yoshimoto e Maurizio Maggiani. Lei bravina, col solito tocco vagamente adolescente che ci si culla un pò, tra malinconia e paure sparse, lui più sofisticato, che racconta una storia di transito, tra il deserto e la guerra in Bosnia. Scrive bene, ma non mi ha catturato troppo. Qualcosa di filosofico, ecco, che a volte vola troppo alto, ma forse è solo questione di temperamento.

Passo e chiudo.

 

 

 

postato da: armapo alle ore 18:33 | Permalink | commenti (2)
categoria:sesso, violenza, morte, distruzione